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Bucce d’arancio candite

Molto spesso dopo aver mangiato un’arancia finiamo con il buttarne la buccia, in alternativa si può farla candita così da avere dei canditi pronti sia per preparare dolci ma anche da mangiare così al naturale (a chi piace) magari bagnati nel cioccolato fuso.

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bucce di arancia
un cucchiaino di sale
zucchero

(sarò più precisa nella spiegazione della preparazione per quanto riguarda i pesi)

Intaccate a raggiera le arance e sbucciatele. Private le buccia quanto più potete della parte bianche che è quella che da l’amaro al frutto. Se avete tempo lasciate a macerare le bucce in semplice acqua, cambiandola 2-3 volte al giorno, per un paio di giorni. A questo punto potete decidere se lasciare le bucce a spicchi, o farle a dadini e listarelle. Più solo piccole più sarà facile glassarle (e meno spazio occuperanno in dispensa). Quindi date la forma che preferite.
Mettete a bollire l’acqua con un cucchiaino di sale (ho voluto provare a salarla perchè se il sale toglie l’amaro alle melanzane, presumo lo tolga anche alle arance) in una pentola e raggiunta l’ebollizione aggiungete la bucce e fatela lessare per 15 minuti. Scolatele nello scolapasta per poterle sciacquare dal sale, e pesate le vostre bucce. Nel mio caso, con sei arance, ho ottenuto dopo la bollitura circa 360 gr di bucce.

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Pesate quindi un peso pari o di poco inferiore (nel mio caso 320 gr di zucchero). Mettete lo zucchero in una padella e aggiungete un bicchiere scarso di acqua, accendete il fuoco e aspettate il tempo che lo zucchero sia completamente sciolto (circa 5 minuti). Aggiungete le bucce e rimestatele affinchè lo sciroppo le copra continuamente. Andate avanti così per circa 20 minuti fin quando lo sciroppo sarà completamente assorbito (rimestando non vedrete più liquido sul fondo della padella, ma solo le bollicine). Scolatele e non si preoccupate se sono ancora morbide, si induriranno appena inizieranno a raffreddarsi.
Conservatele in vasi ermetici in luogo fresco e buio.

 

Un metodo alternativo è lasciate le bucce ridotte in pezzi a mollo nell’acqua per una nottata e candirle il giorno successivo. 

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Informazioni su draghettacook

Salve a tutte e benvenute nel mio piccolo angolo culinario. Sono una "ragazza" di 31 anni che ama cucinare. Ho sempre trovato la cucina un passatempo rilassante e un bel modo per prendersi cura di chi si ama. L'idea del blog nacque anni fa per avere un angolino dove consultare le mie ricette ovunque mi trovassi... ma anche perché me le chiedevano in tanti e questo era un bel modo per poterle condividere.

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